In una recensione acuta e sensibile, Oana Pughineanu-Oricci rintraccia l’io poetico in dissoluzione fra le “Ipotesi sul mio disfacimento” formulate da Bernardo Pacini nel suo più recente libro di poesia (Mar dei Sargassi, 2024).
Fabrizio Miliucci scrive di "Poesie", di Antonio Bux, edito per Marco Saya nel 2024, che compendia e rivisita le trentatré raccolte del poeta.
Eleonora Crippa disseziona con precisione chirurgica "Defrost", raccolta poetica di Diletta D'Angelo che si offre, giusto appunto, come un tavolo anatomico per nuclei parentali.
L'ultima raccolta poetica di Marco Vitale, "La strada di Morandi" (Passigli 2024), alterna leggerezza e dubbio, costruendo delicate architetture in versi. Vitale procede a tentoni, esplorarando realtà e memorie sempre incerte e impermanenti.
"Unreel" (Zacinto, 2024) è l’ultima, fulminea raccolta poetica di Giuseppe Nava. Un lavoro a metà tra l’uncreative writing e la musica glitch, in cui le prose concatenano tanti spunti superficiali, bite-sized, a bassissima risoluzione
Fra i migliori titoli del 2024 (ma non solo), selezionati dalla redazione della Balena (ma non solo), per i consueti consigli di natale. Vi serviranno per sopravvivere ai parenti (ma non solo).
Giulia Cittarelli propone un'analisi stilistica dell'ultimo libro di Carlo Gregorio Bellinvia, "bacon, fast food", una collezione di prose ecfrastiche dedicate alle tele di Francis Bacon.
Otto consigli di poesia per disinnescare l'estate.
Matteo Bianchi e Daniele Serafini tracciano un ritratto di Angelo Andreotti: accademico del silenzio, poeta, pensatore - fra suggestioni liriche e filosofiche.
Fabio Barone scrive della collana «Lo Specchio» Mondadori e di una delle sue ultime uscite, "Nel concerto del tempo" di Marco Pelliccioli.
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