Kiran Desai intreccia destini diversi e divergenti per decostruire i tanti stereotipi che attanagliano la rappresentazione dell'India, da Occidente.
Non solo scelte originali e conoscenze bizzarre, nella vita di Wedekind c'è stata anche un'attenzione moderna all’educazione della donna e al suo ruolo sociale.
Un viaggio in quinta marcia nella Brianza profonda e negli eccessi (auto)distruttivi del tardo capitalismo.
Con "Procne Machine" (Einaudi 2026), Carmen Gallo riattiva il mito greco di Procne e Filomela come dispositivo d'indagine, riducendolo al suo nucleo più traumatico: Lucia Cariati ne illumina i meccanismi.
«Non temiamo le rovine, erediteremo la terra», dicevano. Ma siamo ufficialmente nel worst case scenario. I profili instagram dei meteorologi dicono tutto quel che c'è da dire sulla nostra vita. La Pianura brucia, e il mondo (qualsiasi cosa...
per l'ottava puntata della rubrica "comizi dà more", Francesco Ciuffoli ha intervistato la poeta e insegnante Letizia Polini.
Angelo Bonfanti recensisce "L'inquietudine dell'immaginario" di Pietro Bianchi, saggio che teorizza la capacità del cinema e della fotografia di aprire squarci sull'inconscio e sul "reale" che eccede la rappresentazione, funzione oggi minacciata dalla saturazione delle immagini digitali.
Il primo lungometraggio di finzione del giovane documentarista porta sullo schermo il caso di Chris Hansen e del successo del suo controverso programma televisivo. Tra teatralità e finzione incompiuta, un'opera A24 promettente ma incompleta.
Al Lido, il regista giapponese conquista con la dolcezza e vulnerabilità di due amiche mangaka, tra perdita e indagine materica sul disegno come memoria e riscrittura del passato.
Arrivo alla proiezione del film Habana Suite molto in ritardo; non avevo previsto l’ampiezza di La Habana né la mia lentezza dopo un volo intercontinentale. Inoltre, non so minimamente cosa aspettarmi. Le notizie lette prima della partenza descrivevano...
Quante foto ho fatto? E quante curve? Viaggio con una fotocamera di legno sul cavalletto e uno straccio in testa. È una signora un po’ âgée che mi costringe ad una produttività decisamente bassa: una foto ogni venti...
La mappa di Alberto Pelosio ci accompagna per quella che Bolaño chiamava l’arteria del mondo: dal deserto di Atacama a una Bolivia di altitudini stordenti, villaggi quechua, foglie di coca e diverse qualità di buio.
Tra le alternative alle religioni tradizionali, ce n'è una che mette al centro la ricerca e il contatto con la Terra.
Anche quest'anno, ribadiamo la nostra scelta di non seguire il Festivaletteratura di Mantova, in contestazione con la presenza di ENI.
Nel suo "A tu per tu. Contro una teoria essenzialista della poesia" (Tab 2025), Fabrizio Maria Spinelli ripensa la teoria della lirica, riconnettendola all'antica e sempre insistente forma di evento e di spettacolo. Un articolato viaggio dalle retoriche...
È "Lo sbilico" di Alcide Pierantozzi il libro vincitore della 42esima edizione del Premio Bergamo. Ha superato "Cartagloria" e "Inverness", a parimerito sul podio.
Con "Lo sbilico" di Alcide Pierantozzi, concludiamo le nostre brevi inerviste ai finalisti della 42esima edizione del Premio Bergamo, che verrà assegnato il 25 aprile, alle 18.
Continuano le nostre interviste ai finalisti della 42esima edizione del Premio Bergamo. Tocca oggi a Monica Pareschi.
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