Una storia che ruota intorno ai legami, alla loro assenza, all'aspirazione a crearne, tra sangue e connessioni intangibili.
Un campionario anti-canonico di partiti satirici, candidati bislacchi e movimenti farseschi.
Attraverso uno stile crudo e ossessivo, l’autrice racconta la propria esperienza con i disturbi alimentari.
Negli otto libri dei "Tolki" (il Saggiatore, 2024), Ida Travi raccoglie la saga in versi di esseri misteriorsi e indaffarati, la cui prima, essenziale occupazione è il linguaggio.
Con "Procne Machine" (Einaudi 2026), Carmen Gallo riattiva il mito greco di Procne e Filomela come dispositivo d'indagine, riducendolo al suo nucleo più traumatico: Lucia Cariati ne illumina i meccanismi.
«Non temiamo le rovine, erediteremo la terra», dicevano. Ma siamo ufficialmente nel worst case scenario. I profili instagram dei meteorologi dicono tutto quel che c'è da dire sulla nostra vita. La Pianura brucia, e il mondo (qualsiasi cosa...
Regia, easter egg e meccaniche trasformano il film del regista di Weapons in una fusione perfetta tra cinema e videogioco
Angelo Bonfanti recensisce "L'inquietudine dell'immaginario" di Pietro Bianchi, saggio che teorizza la capacità del cinema e della fotografia di aprire squarci sull'inconscio e sul "reale" che eccede la rappresentazione, funzione oggi minacciata dalla saturazione delle immagini digitali.
Il primo lungometraggio di finzione del giovane documentarista porta sullo schermo il caso di Chris Hansen e del successo del suo controverso programma televisivo. Tra teatralità e finzione incompiuta, un'opera A24 promettente ma incompleta.
Arrivo alla proiezione del film Habana Suite molto in ritardo; non avevo previsto l’ampiezza di La Habana né la mia lentezza dopo un volo intercontinentale. Inoltre, non so minimamente cosa aspettarmi. Le notizie lette prima della partenza descrivevano...
Quante foto ho fatto? E quante curve? Viaggio con una fotocamera di legno sul cavalletto e uno straccio in testa. È una signora un po’ âgée che mi costringe ad una produttività decisamente bassa: una foto ogni venti...
La mappa di Alberto Pelosio ci accompagna per quella che Bolaño chiamava l’arteria del mondo: dal deserto di Atacama a una Bolivia di altitudini stordenti, villaggi quechua, foglie di coca e diverse qualità di buio.
Una raccolta di saggi su povertà, classe, fascismo, letteratura e arte, seguendo il volo di una cicogna – ben diverso da quello del corvo.
Priscilla Franken propone alcune riflessioni sulla saggistica di Robin Wall Kimmerer sui rapporti natura-società.
Tra le alternative alle religioni tradizionali, ce n'è una che mette al centro la ricerca e il contatto con la Terra.
È "Lo sbilico" di Alcide Pierantozzi il libro vincitore della 42esima edizione del Premio Bergamo. Ha superato "Cartagloria" e "Inverness", a parimerito sul podio.
Con "Lo sbilico" di Alcide Pierantozzi, concludiamo le nostre brevi inerviste ai finalisti della 42esima edizione del Premio Bergamo, che verrà assegnato il 25 aprile, alle 18.
Continuano le nostre interviste ai finalisti della 42esima edizione del Premio Bergamo. Tocca oggi a Monica Pareschi.
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