Fabrizio Miliucci prende Caravaggio, Fellini, un tram da Termini, un ecomostro, un giro in vespa e ne fa una mappa di Roma perfetta.
Simone Giorgio ci porta a Leicester, sbornia semiotica di references e pub economici, vecchi Penguins e tifosi dello United, lungo sogno in scrittura tesi, con il ronron inconfondibile di tutte le province.
Francesco Fusaro, in questi dieci flashback a uso personale "prima che il tempo ne disfi la memoria", ci porta a ballare a Brixton, a sentire i live sui pavimenti appiccicosi, a piangere Ziggy Stardust, a guardare la gentrificazione...
Antonio Potenza torna alle ville eclettiche di Cenate, sul litorale pugliese, fra Nardò e Porto Selvaggio, e scopre che l'entropia affiora geometricamente, nel tempo e nello spazio. Una mappa architettonico-sentimentale, sui conti che (non) tornano.
Marcello Sessa scrive una mappa obliqua e alternativa della città di Pisa facendone parlare i muri, che un tempo erano pieni di scritte eloquenti ora ingiustamente cancellate.
Elisa Teneggi insegue un'Edimburgo passata, perduta, ma non più trainspotting, o forse sì, solo new money e turisti e compranti, o forse no.
Giulia Sarli ci accompagna in una Bergamo notturna, in un tempo sospeso, fra ricordi, luoghi noti, e canzoni ascoltate con le cuffie.
Nell'afa di luglio, in una pianura non meglio definita, sulle tracce degli avvistamenti di una pantera nera: fra il reportage e la, pixelatissima, allucinazione.
Veronica Galletta, scrittrice, ingegnere, racconta delle strade della sua esistenza, costruzioni, incastri imperfetti "fra proiezioni e desideri, fra traumi e frustrazione".
Carolina Crespi pedala lungo gli argini del delta del Po, dove il grande fiume prende nomi evocativi nelle sue diramazioni, fra donzelle che muoiono d'amore, palui e strade piene di vento.
La Balena Bianca – rivista di cultura militante
è un progetto dell’Associazione culturale La Balena Bianca.
info@labalenabianca.com
© 2026 La Balena Bianca - Rivista di cultura militante