Allora, prima di buttarci a pieno nel nuovo anno vediamo un po’ com’è andato il 2017 per La Balena Bianca. Mentre l’associazione culturale spegne la seconda candelina, cerchiamo di ricapitolare le cose che abbiamo fatto, online e on the road: continuare con gli appuntamenti del Salotto in prova (con le “garanzie” di Giorgio Falco, Umberto Fiori, Helena Janeczek), promuovere eventi alla scoperta di nuovi autori come Luca Ottolenghi, seguire da vicino la XXXIII edizione del Premio Narrativa Bergamo e studiare per bene il XIII Quaderno di Poesia Marcos Y Marcos. A Bologna abbiamo poi organizzato il Festival di editoria poetica “Pressioni” e lanciato il secondo ciclo della rassegna di poesia “Giri di chiglia”, costruendo un dialogo proficuo tra critici come Roberto Batisti e Alessandro Mantovani e poeti del calibro di Stefano Raimondi e Gilda Policastro.
Per non farci mancare niente, abbiamo incorniciato l’anno con due feste che non si scordano, e non solo per gli autori in console: “Quando avevo 18 anni”, mirabolante rear-view mirror sull’adolescenza negli anni Novanta, e “In Trash we Trusht”, un saluto di fine anno imprevedibile e un po’ sghembo. Chi di voi c’era, sa bene cos’è stato: chi non c’era se lo faccia raccontare.

Adesso però bando alle ciance: ecco la top 10 degli articoli che avete letto di più nel 2017.

1. Simone Weil e le parole che salvano la vita
La riflessione filosofica sul linguaggio come àncora di salvezza contro l’esercizio della forza. Qui nasce per Cristina Tavanini Il libro del potere, che raccoglie tre saggi di Simone Weil. Si parte addirittura dall’Iliade: ma l’indagine pulsa vividamente anche oggi, e proprio per questo continua a appassionare.

2. Madre! di Darren Aronofsky è un film che merita rispetto
Lo sappiamo bene: Aronofsky fa film stravaganti, pieni di bizzarrie. “Madre!” non fa che confermarlo, con una confusa e nebulosa commistione di Bibbia, ecologismo new age e simbolismo esoterico. Anche per questo – parola di Niccolò Petruzzelli – merita di essere visto.

3. Twin Peaks 3: che cosa stiamo guardando?
Massimo Cotugno e Michele Turazzi chiacchierano sul ritorno di Twin Peaks. Ventisei anni dopo, David Lynch presenta la terza stagione della serie e la fa esplodere: sempre alla sua maniera, perché il suo mondo «non segue le nostre regole, anzi, ne mina le stesse fondamenta. Eppure ci sembra sempre coerente».

4. Leggenda privata, o Michele Mari come scrittore nostalgico
Leggenda privata
 si apre con una foto di famiglia in bianco e nero. Lorenzo Marchese la mette a confronto con un’altra istantanea, quella di Patrimonio di Philip Roth, per cominciare la sua indagine sull’ennesima fantasticheria cieca, grande e serrata di Michele Mari.

5. Quel muro che non si può scalfire. Sulla poesia di Caproni
In questa ricognizione sul cammino poetico di Giorgio Caproni, Marco Nicastro mette a fuoco l’evoluzione della lingua, che diventa, progressivamente, una «Bestia» ingannevole nella quale si può vivere (o sopravvivere) solo creandosi dei varchi.

6. Il genere della letteratura 4/4: le scrittrici
Quarto e ultimo pezzo della serie dedicata alla presenza delle donne nel canone letterario italiano. Alberica Bazzoni si concentra sul «rapporto libero e irriverente con la tradizione culturale, con le sue norme, le sue codificazioni e le sue aspettative» che ha rivestito un ruolo decisivo nell’universo della letteratura e in quello dell’identità.

7. Fantasmi dell’oblio – La fotografia di Mario Cresci
Mauro Zanchi racconta la fotografia di Mario Cresci, che «assembla un archivio di possibilità e di spostamenti continui», giocando con i mossi che evocano fantasmi sfuggenti e suggeriscono prospettive inedite.

8. Di mari e continenti – Intervista ad Alessandro Leogrande
Ci ha lasciati quest’anno Alessandro Leogrande, giornalista e scrittore dalle attitudini poliedriche. In questa intervista a cura di Alessandro Mantovani, ci ha parlato di alcuni temi cari, dai Balcani all’Africa, da Pasolini e al giornalismo: «Credo che fosse anche l’ultimo sulla terra e ridotto a cinque lettori, un giornale dovrebbe esistere, perché è l’unico modo per tenere aperta una finestra sulle complessità del mondo».

9. Postumane lettere: 5 libri per iniziare
Anche quest’anno La Balena Bianca ha partecipato al Festivaletteratura di Mantova. Abbiamo proposto insieme ai colleghi di Il lavoro culturale un ciclo di incontri intitolato Prossimamente: il rapporto tra uomo e tecnologia – anche dal punto di vista delle scienze umane – è un tema sempre più urgente nella discussione culturale.

10. Dunkirk: costruzione di una speranza
1940, Dunkerque.
Migliaia di soldati britannici si ritrovano intrappolati sulla spiaggia, una striscia di terra tra la città ormai in mano ai tedeschi e l’oceano, da cui si attendono insperati soccorsi. L’obiettivo è tornare in Gran Bretagna, per difenderla proprio quando l’invasione nazista sembra ormai prossima e inevitabile. Massimo Cotugno spiega come Christopher Nolan abbia scelto un episodio poco noto della seconda guerra mondiale per realizzare un film inarrivabile sul piano della perfezione tecnica e della potenza visiva. 

[Bonus Track] Per il Tredicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea
La Balena Bianca propone un’indagine sui poeti presenti nel volume e sui risultati raggiunti con questa edizione, come sempre guidata da Franco Buffoni. In apertura di ciclo, Tommaso di Dio pone una riflessione intorno a luoghi e modalità della poesia di oggi.

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[Ghost Track] Personale piccola playlist: com’è profondo il mare
Uno dei nostri pezzi storici, a cui siamo davvero affezionati. Davide Saini ci parla di Com’è profondo il mare, canzone che dà il titolo all’ottavo album di Lucio Dalla (1977): un grido contro la degenerazione del potere, ma soprattutto una bandiera di libertà di pensiero e di espressione.